Cripticità involontarie

Nulla è più terribile dell'ignoranza attiva. Goethe

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Un errore che secondo me si fa troppo spesso è quello di sopravvalutare le persone.

Un caso eclatante è il breve articolo che accompagna il video di un’intervista a Claudio Lotito, pubblicata sul sito di Repubblica.

L’articoletto recita tra le altre cose:

Il presidente della Lazio commenta le voci della sua discesa in campo nella politica con il suo solito linguaggio criptico

Esprimersi con un linguaggio criptico è un atto volontario, ma nell’intervista l’unico evidente atto volontario è quello di non voler imparare a parlare correttamente la lingua italiana.

Il cimitero di Lampedusa

Immagine da spagna.blogosfere.it

Mi è capitato per caso sotto gli occhi un appello del Sindaco di Lampedusa. Parla di immigrazione e di come l’Unione Europea ignori la questione di quest’isola di frontiera.

Personalmente trovo scandaloso il criterio con cui sono stati assegnati alcuni recenti Nobel per la Pace, come quello ad Obama dopo la sua prima elezione a Presidente degli Stati Uniti d’America e quello all’Unione Europea (!).

Un estratto dell’appello:

Eletta a maggio, al 3 di novembre mi sono stati consegnati già 21 cadaveri di persone annegate mentre tentavano di raggiungere Lampedusa […]. Abbiamo dovuto chiedere aiuto attraverso la Prefettura ai Sindaci della provincia per poter dare una dignitosa sepoltura alle ultime 11 salme, perché il Comune non aveva più loculi disponibili. Ne faremo altri, ma rivolgo a tutti una domanda: quanto deve essere grande il cimitero della mia isola?

La versione integrale è disponibile sul sito di Fahrenheit.

Assolutamente no

Mi è venuto in mente ieri ascoltando Caterpillar, mentre parlava una radio ascoltatrice chirurga plastica, figlia di grafico pubblicitario; si parlava di scalate sociali da parte dei figli rispetto ai genitori e la tipa nel giro di non più di sessanta secondi avrà detto “assolutamente sì” al ritmo di uno ogni dieci secondi.

Ed è una cosa di pelle alla quale non riesco a dare una spiegazione concreta, il fastidio che percepisco in modo tangibile quando sento utilizzare l’espressione “assolutamente sì/no”.

Inutile rafforzamento, vendita di certezze, forzatura, questo è quello che sento se proprio devo provare a dirlo; ma su Wikipedia ci sono riusciti sicuramente meglio di me:

Nel linguaggio comune, l’uso dell’espressione “assolutamente sì” (o della sua controparte, “assolutamente no“) è diventato estremamente diffuso, dilagando in maniera martellante anche in contesti in cui non è necessario alcun rafforzamento: per questo motivo, esso è considerato alla stregua di un tormentone, frutto di una forma di adeguamento conformista a una costume diffuso percepito come tendenza alla moda[3], un tic linguistico di cui è facile vittima chiunque voglia «riempir[si] la bocca in modo pretenziosamente trendy.

Due o tre cosette Apple

Non sono un esperto di cose Apple e non sono un loro cliente da molto tempo. A differenza di chi storicamente utilizza prodotti Apple, io ho iniziato con un iPhone, ho proseguito con un iPad e sono approdato ad un MacBook Pro che uso per le mie cose personali. Nonostante questo, due o tre cosette terra terra penso di poterle  dire.

iPad dockPrima cosa: da stamattina Chrome ha preso il posto di Safari nel dock del mio iPad. Il motivo è semplice: ero stanco di digitare tutti i giorni le credenziali per entrare nell’area riservata del giornale al quale sono abbonato. Chrome permette il salvataggio delle password, Safari no.

Seconda cosa: ieri mi sono accorto che Google ha rilasciato la app Google Maps per iPhone ed oggi pomeriggio l’ho installata. La proverò nei prossimi giorni e deciderò quale sarà il modo migliore per me per orientarmi e soprattutto decidere la strada per i miei spostamenti tentando di evitare il traffico. La sensazione è che avere a disposizione su una app le stesse mappe che consulto sul portatile avrà la meglio.

Terza ed ultima cosa: pare non ci sia modo di far funzionare Messages su Mac, o almeno sul mio Mac. L’Apple ID è configurato come si deve, la password è giusta, l’account è attivo ma i messaggi non ne vogliono sapere di partire e tantomeno di arrivare, cosa che fanno allegramente sia su iPad che su iPhone. Ed ho capito una cosa che mi chiedevo da tempo, cioè perché quelli di WhatsApp hanno deciso di mettere a disposizione il proprio servizio solamente su smartphone. Il motivo è semplice: perché così funziona. E probabilmente a loro conviene anche, ma questa è un’altra storia.

Campagna elettorale

A Roma la campagna elettorale sembra essere iniziata.
Giusto ieri, infatti, mi è stata recapitata nella cassetta della posta (quella di carta, intendo) una comunicazione ufficiale su carta intestata di Roma Capitale (eh sì, adesso il Comune di Roma si chiama così..), firmata dal sindaco e dalla sua vice, con la quale vengo informato con toni trionfalistici della recente chiusura del campo nomadi di Tor de’ Cenci. 

Ora, a prescindere dall’opinione che si ha sui campi nomadi e sulla loro chiusura, si tratta di una lettera di pura propaganda, che non comunica nulla di utile al cittadino ma che lancia implicitamente un disperato appello per recuperare qualche voto alle prossime elezioni.
Non ho idea di quanto costi a Roma Capitale (sic!), l’invio di una lettera tramite il servizio di Posta Massiva e non mi interessa.
Quello che mi interessa è che si continuano a spendere soldi – non importa quanti – della collettività per fini personali e di partito. E soprattutto di questi tempi, con il caso Regione Lazio appena esploso, un’operazione come questa suona malissimo.

Crepi l’avarizia!

Pare che Tim Cock, amministratore delegato di Apple, abbia inviato una comunicazione a tutti i dipendenti ringraziandoli per il lavoro svolto che, mi permetto di aggiungere, ha permesso all’azienda far aumentare il valore di ogni singola azione di circa il 73% in un anno.

Ebbene, il buon Tim, oltre alla classica pacca sulla spalla, ha pensato bene di fare anche un regalo ai dipendenti di Cupertino: ben tre giorni di ferie e per giunta – udite udite – pagati!

E crepi l’avarizia!