Ricca anteprima!

Schermata 2015-12-11 alle 9.57.31 AMDice che con l’ultima versione di Uozzapp “I collegamenti condivisi o ricevuti includono una ricca anteprima. Quando invii il collegamento, hai la possibilità di non includere la ricca anteprima.”

Traduttori più o meno automatici a parte, come si fa a rinunciare ad un’anteprima ricca? Pardon, ricca anteprima..

Vabbè.

Cala la trave?!

Se ne parlava tempo fa a cena e mi è tornato alla mente leggendo questo articolo su Il Post.

Ora, io non so se cala e trave in spagnolo suonano in modo simile all’italiano, ma uno che già solo di cognome gli cala la trave avrebbe dovuto evitare di decidere di fare di mestiere l’architetto.

Di sicuro il solo cognome, avrebbe dovuto dissuadere i committenti italiani dall’affidargli qualsiasi incarico. Invece a Venezia ci sono cascati con tutte le scarpe.

Campagna elettorale

A Roma la campagna elettorale sembra essere iniziata.
Giusto ieri, infatti, mi è stata recapitata nella cassetta della posta (quella di carta, intendo) una comunicazione ufficiale su carta intestata di Roma Capitale (eh sì, adesso il Comune di Roma si chiama così..), firmata dal sindaco e dalla sua vice, con la quale vengo informato con toni trionfalistici della recente chiusura del campo nomadi di Tor de’ Cenci. 

Ora, a prescindere dall’opinione che si ha sui campi nomadi e sulla loro chiusura, si tratta di una lettera di pura propaganda, che non comunica nulla di utile al cittadino ma che lancia implicitamente un disperato appello per recuperare qualche voto alle prossime elezioni.
Non ho idea di quanto costi a Roma Capitale (sic!), l’invio di una lettera tramite il servizio di Posta Massiva e non mi interessa.
Quello che mi interessa è che si continuano a spendere soldi – non importa quanti – della collettività per fini personali e di partito. E soprattutto di questi tempi, con il caso Regione Lazio appena esploso, un’operazione come questa suona malissimo.

Crepi l’avarizia!

Pare che Tim Cock, amministratore delegato di Apple, abbia inviato una comunicazione a tutti i dipendenti ringraziandoli per il lavoro svolto che, mi permetto di aggiungere, ha permesso all’azienda far aumentare il valore di ogni singola azione di circa il 73% in un anno.

Ebbene, il buon Tim, oltre alla classica pacca sulla spalla, ha pensato bene di fare anche un regalo ai dipendenti di Cupertino: ben tre giorni di ferie e per giunta – udite udite – pagati!

E crepi l’avarizia!

Placido Rizzotto

Stando alle analisi effettuate dalla polizia scientifica, i resti di ossa ritrovati nel 2009 in una foiba a Corleone sono di Placido Rizzotto, militante comunista ucciso nel 1948 dalla mafia.
Data la smemoratezza congenita degli esseri umani in generale e degli abitanti della nostra penisola in particolare, ricordare quante porcherie sono state e vengono ancora oggi compiute in Italia contro chi la pensa diversamente non fa certamente male, anzi.
Sapere però che la scoperta è stata possibile grazie al DNA del padre di Rizzotto morto nel 1969, confesso essermi suonato strano.

Sacchetto

Sono in aereo e non parlo del sacchetto con sopra la pubblicità delle pasticche contro il mal d’aria che sta nella tasca del sedile davanti a me, ma di quello della mascherina dell’ossigeno che dovrebbe calare dall’alto in caso di depressurizzazione della cabina.
Dice che se il suddetto sacchetto non si gonfia, resta comunque possibile respirare.
Ora, siccome sto sacchetto esiste, suppongo serva a qualcosa e mi riesce difficile pensare che il suo gonfiarsi o meno lasci intatte le funzionalità della mascherina al quale è indissolubilmente parte.

Insomma, dopo anni che mi raccontano sta storia della mascherina e del sacchetto, sono giunto ad una conclusione: nel malaugurato caso la cabina dovesse depressurizzarsi e le mascherine dell’ossigeno calare come per incanto dall’alto, se il sacchetto della mia mascherina non si dovesse gonfiare sicuramente potrò respirare, ma non l’ossigeno della mia mascherina rotta.