Pena di morte

Di me si possono dire molte cose, ma non che io sia un sostenitore accanito degli Stati Uniti, anche se è vero che da qualche anno – dopo esserci stato di persona – ho rivisto alcune delle mie posizioni più radicali a riguardo.

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E’ da stamattina che mi capita davanti agli occhi la notizia delle due condanne a morte per impiccagione che sono eseguite oggi in Giappone.

La prima cosa che mi è venuta in mente è che non sapevo che in Giappone ancora vigesse la pena di morte; la seconda è che non capisco per quale motivo, quando si parla di pena capitale, il primo luogo che viene spesso citato sono gli Stati Uniti d’America quando essa è attualmente applicata in 58 stati.

La stessa Wikipedia, alla voce Pena di morte, riporta un paragrafo intitolato “La pena di morte negli Stati Uniti d’America” la cui prima frase recita:

Gli Stati Uniti sono l’unico paese industrializzato, completamente libero e democratico, assieme al Giappone, che applica ancora la pena di morte.

Cripticità involontarie

Nulla è più terribile dell'ignoranza attiva. Goethe

Immagine da anideee.blogspot.com/

Un errore che secondo me si fa troppo spesso è quello di sopravvalutare le persone.

Un caso eclatante è il breve articolo che accompagna il video di un’intervista a Claudio Lotito, pubblicata sul sito di Repubblica.

L’articoletto recita tra le altre cose:

Il presidente della Lazio commenta le voci della sua discesa in campo nella politica con il suo solito linguaggio criptico

Esprimersi con un linguaggio criptico è un atto volontario, ma nell’intervista l’unico evidente atto volontario è quello di non voler imparare a parlare correttamente la lingua italiana.

Oggetto non identificato

L’altro giorno sono stato a Milano per lavoro e nel bagno dell’albergo dove alloggiavo ho notato, accanto allo specchio, questo strano oggetto appeso al muro.
Non capendo cosa fosse, mi sono avvicinato per ispezionarlo. A prima vista sembrava anche lui uno specchio, quindi ho provato a guardarci dentro, ma nell’oggetto misterioso tutto ciò che mi circondava veniva riflesso al contrario. Mi sono avvicinato di più e, meraviglia delle meraviglie, il mio faccione veniva riflesso ingrandito e distorto.
Sarà mica uno specchio per ipovedenti?
Eventualmente si tratterebbe di una curiosissima coincidenza visto che Filo, il protagonista del romanzo che sto leggendo in questi giorni (Tuttalpiù muoio di Albinati & Timi edito da Fandango Libri), tra le altre cose è anche ipovedente.